lundi, novembre 06, 2006



Play

Non mi piace ascoltare la musica dal computer. Il suono è pessimo, metallico. La gestualità non mi attrae e per di più non vado per niente d'accordo con i-Tunes. Ha una logica che è distante dalla mia, insomma, siamo assolutamente incompatibili. Con Windows Media Player non va molto meglio. Inoltre gli effetti grafici fanno cagare.

Fino a ieri ho tentennato parecchio ad acquistare uno stereo perchè speravo di trovare anche quello per la strada. Mi spiego. Da quando sono qui ho trovato una quantità incredibile di oggetti perfettamente funzionanti che la gente (folle, ndr) getta per la strada e che di certo non ho esitato a portare a casa o a regalare a chi ne aveva necessità. Mobili vari, oggetti d'arredo e il pezzo forte: un eccellente frigorifero!

Ieri ho deciso che non potevo più fare a meno di uno stereo. Non potevo più fare a meno di prendere fra le mani un cd, alzare il coperchio del vano cd, incastrare il disco, richiudere il coperchio, schiacciare un bottone, regolare l'audio con una manopola e...musica!
Una gestualità necessaria che mi fa apprezzare molto di più ciò che ho deciso di ascoltare. Con il computer il rapporto è molto più distaccato. Playlist e cazzate annesse proprio non mi appartengono.

Fatto sta però che fino ad ora non ho avuto ancora un secondo libero per provare se il mio minuscolo stereo della "UNITED" da 19.90€ è effettivamente funzionante. Oltretutto sarà fondamentale per me scegliere il pezzo con cui inaugurerò il nuovo acquisto. Tengo abbastanza a queste sottigliezze. Per fare un esempio, ho pensato a lungo a quale canzone ascoltare prima di abbandonare casa mia e partire per Paris; ho scelto "Il cielo in una stanza" di Gino Paoli e ne sono rimasto soddisfatto.

Penso che fra pochi secondi metterò su l'ultima canzone che ho urlato in Italia nella mia ultima serata a Rio, assolutamente indimenticabile: una dimostrazione d'affetto che non dimenticherò mai. "La locomotiva" di Francesco Guccini.

Play. Non so che viso avesse, neppure come si chiamava...

Sipario...

2 Comments:

Anonymous Anonyme said...

Sono nella tua stessa situazione, per ora solo computer, ma con delle casse esterne, che mi danno un suono più caldo. Come hai detto tu pero' manca la ritualità, ed è per questo che faro' come in via Ravasco, comprando un lettore cd.

P.S Io prima di lasciare la mia stanza ho ascoltato una canzonze malinconica...

Summer's almost gone

Guglie

13:04  
Blogger Rufus in fabula said...

Voto 10 a "La locomotiva". Per il resto, va beh, io ho lasciato Genova in compagnia di Tricarico... Se lo poni nella tua playlist virtuale ti do la lode...

13:50  

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