samedi, février 17, 2007



Le divise blu

Il motivetto credo sia abbastanza conosciuto. "Non ne possiamo più delle vostre divise blu..." (sull'aria di Enola Gay degli OMD, gruppo degli anni ottanta, ndr) l'ho canticchiata più volte in diverse situazioni sia fisiche che logistiche.

Ed è qualcosa che penso davvero. Ho sempre avuto una certa ostilità verso le forze dell'ordine (o del disordine come accade più frequentemente, ndr) dovuta al loro atteggiamento arrogante ed aggressivo che è frutto sicuramente non della loro natura, bensì del tipo di "educazione" che ricevono una volta intrapresa la carriera da sbirro.

A Parigi la situazione è ancora più insopportabile. La famosa Gendarmerie è qualcosa di veramente spaventoso. Arruolano solo armadi a doppia o tripla anta possibilmente con quoziente intellettivo rasoterra ed espressione facciale più vicina al mondo animale che a quello degli uomini.

L'ultimo episodio sgradevole di una lunga serie ha avuto luogo proprio lo scorso venerdì. Per festeggiare la fine del primo semestre l'Ecole di Beleville propone l'ennesimo "Road to Belleville" (ho già parlato di questo avvenimento qualche post addietro, ndr) che ha sempre riscontrato un certo successo. Come ogni volta una nutrita folla di giovani universitari si raccoglie attorno a un bar che propone birra e vino a prezzi stracciati e tutti più o meno ubriachi scherzano e celebrano l'inizio delle vacanze in attesa della "rentré".

Atmosfera tranquilla, nessun eccesso che potesse arrecare danni o fastidi al vicinato, solo sana allegria. Ma a un certo punto arrivano loro, qui li chiamano "flicks", l'equivalente di sbirri. Due camionette stracolme di energumeni in divisa blu si piazzano davanti al bar e ci intimano di sgomberare la strada e il locale perchè, anche stavolta, abbiamo "esagerato".
Qualcuno azzarda a rispondere sostenendo che Parigi ha problemi ben più seri di un gruppetto di studenti sbronzi, ma i "soldati di Sarkozy" restano impassibili, ferrei nel loro ruolo: far rispettare la Legge.

Noi, non ne possiamo più!

Sipario...

3 Comments:

Blogger dopamine said...

che arroganza!

ma la colpa non e' loro, e' di chi muove le redini. sono solo marionette, non sara' certa partita da loro l'iniziativa di andare a rompere i coglioni a qualche studente che si vuole solo divertire.
sara' stata la solita vecchia spaccapalle infastidita a segnalare la vostra presenza a chi di dovere, o qualche questore in qualche ufficio polveroso avra' pensato che utilizzare metodi fascisti serva a mantenere l'ordine pubblico..

odio i cani e gli sbirri, tutti e due fanno quello che gli si dice di fare senza fiatare, per un pezzo di carne e una pacca sulla spalla.

17:27  
Anonymous Anonyme said...

Non dirmi niente..non è un caso se non mi cresce il pizzetto...NON MI AVRANNO MAI!!!!!
Fabrizio Antonio Bi

00:33  
Anonymous Anonyme said...

A me i cani piacciono, ma gli sbirri no! i primi farebbero tutto per il padrone anche senza ricevere qualcosa in cambio. Gli altri invece nel migliore dei casi lo fanno perchè è l'unica alternativa alla fame, e nel peggiore dei casi...... perchè ci credono......, i primi non li biasimo, e so che per quanto riguarda abusi e sopprusi, bisogna quasi sempre guardarsi bene dai secondi.

Per adesso mi unisco anch'io al coro...... non ne possiamo piùùùù... delle vostre divise bluuuuu...

ciao Gaspa

Guglie

11:49  

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