mercredi, février 07, 2007



Punti di vista

Necessità di chiarire. Bisogna giungere a un accordo comune. Cancelliamo ogni minimo dubbio. Abbandoniamo quell'incertezza che ci fa vacillare ogni volta che apriamo bocca. Mettiamolo scritto nero su bianco, facciamolo una volta per tutte e per tutti.

Il mare è maschile per gli italiani e femminile per i francesi. La matita è femminile per gli italiani e maschile per i francesi. Il latte è maschile per italiani e francesi...ma è femminile per gli spagnoli!
E per gli inglesi, si sa, non c'è nessuna differenza...

Associare un genere (maschile, femminile o neutro) agli oggetti che ci circondano o alle sensazioni che proviamo non è una decisione per niente superficiale. E' il risultato di una serie di combinazioni che hanno portato a decidere che tale parola che esprime tale concetto sia maschio oppure femmina.

Tutto ciò mi porta a riflettere ogni volta che apro bocca per esprimermi in lingua francofona se quello che sto per pronunciare sia più "uomo" o più "donna". Giorno dopo giorno saltano fuori sempre nuovi termini che cambiano sesso dall'italiano al francese e il mio sgomento aumenta sempre più, non me ne capacito! Urge trovare una soluzione comune, un compromesso come piace a noi italiani...

Giorgio Gaber nel suo penultimo album prima di lasciarci, ci ripropone una sua precedente canzone che tratta di un dilemma che per certi versi accomuno a quello che vi ho esposto finora. Il pezzo è "Destra e Sinistra" (datato 1994 e inserito nell' album "La mia generazione ha perso", ndr) in cui il Signor G si interroga su cosa sia "di destra" e cosa "di sinistra" (da notare due verità universali: la pisciata in compagnia è "di sinistra" e il bagno è sempre in fondo "a destra", ndr). La conclusione a cui giunge è che la risposta la si deve cercare nello sviluppo dell'Ideologia, nel costante e incessante cammino della Storia.

E la risposta è valida anche per il mio dilemma. Ogni parola ha dietro di sè una favola, un racconto che inizia con un "C'era una volta..." e in quella storia è spiegato perchè quella parola è maschio o femmina. Ogni popolo ha la sua favola dietro ogni sua parola e forse non vale proprio la pena di globalizzare anche questo aspetto. Ritiro la mia richiesta di uniformità tenendomi ben stretti i miei dubbi.

E il Buon Vecchio "Dizionario Italiano-Francese, Français-Italien".

Sipario...

5 Comments:

Anonymous Rufus in fabula said...

Caro BuonVecchioGaspa, intervento apprezzabile... però non puoi cadere sul Signor G! "La mia generazione ha perso" è il penultimo album; l'ultimo, che ti consiglio, è "Io non mi sento italiano". Inoltre la storica "Destra-sinistra" risale al '94 e nell'album "La mia generazione ha perso" (2001) è stata solo riproposta.
Perdona l'intrusione, ma è a fin di bene.

20:33  
Blogger applezh8663 said...

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21:09  
Blogger Giò said...

Ringrazio Rufus in Fabula per la doverosa correzione che, come potete leggere, ho messo in pratica appena possibile.

00:48  
Anonymous Anonyme said...

Grande Ruffa che non molla un cazzo. Per quanto riguarda le parole e il loro sesso, sono lieto che in francese ce ne siano alcune per cui è lo stesso, per una volta noi erasmus veniamo aiutati e non ostacolati. Cmq pur non conoscendo i due album di gaber sopracitati dubito possano essere meglio di " Far finta di essere sani", è se così fosse...... Gaber è un genio.

P.S. non che adesso,pensi che non lo sia.

ciao Gaspa

Willy

14:53  
Anonymous Anonyme said...

PS.

Non ti ho scritto che questo forse è il tuo post migliore insieme a quello sulla firma. Quasi un pezzo di giornalismo. Bravo Gaspa se il mio 15 era meritato a volte penso che per te ci sarebbe voluto un 16.

barcolla pure, ma belin, non mollare.

Willy

16:20  

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