lundi, mars 05, 2007



Sogno di una notte di mezzo Erasmus

E' il 31 luglio. A Parigi fa un caldo fastidioso. Il sole invade la mia stanza entrando per le finestre lasciate aperte nella speranza di ricevere un soffio d'aria. Il letto è spoglio, resta solo il materasso. Manca ancora qualche foglio da staccare dalle pareti bianche. Forse sarebbe il caso di dare una ripulita per terra...ma non ne ho voglia. Le immagini sfumano, il mio ricordo si interrompe...

Questo è ciò che ho sognato la notte scorsa. Una breve visione di quando calerà sul serio il sipario, quello vero.

I sogni, a volte, scaturiscono da emozioni vissute realmente e poi rielaborate dalla nostra complicata mente.
Quello che si è appena concluso è stato un weekend di addii. Più o meno sentiti, più o meno ecclatanti, più o meno definitivi.
Parte del gruppo che ha iniziato il grande viaggio Erasmus ha fatto ritorno a casa, è sceso dal treno. Per qualcuno una liberazione, per altri il momento che si sperava non arrivasse mai.

Abbracci, baci, auguri. Molti sorrisi a metà e qualche pianto. Promesse di rincontrarsi tanto acclamate quanto poco credibili. Chi lascia Parigi verrà sostituito da chi arriva per la seconda parte dell'anno, carico d'entusiasmo. Ho augurato a tutti quelli che sono partiti un buon ritorno, augurerò a chi arriverà un buon inizio.

E' la prima volta che conto il tempo che manca alla fine. La fine dell'Erasmus sarà parte integrante dell'esperienza, una parte necessaria. Credo che la fine mi piomberà addosso d'improvviso, come è stato per l'inizio.
Non so come reagirò ma so che farà caldo e che le finestre saranno aperte.

Aspettando un soffio d'aria.

Sipario...

6 Comments:

Anonymous Anonyme said...

Cazzo ma allora sei un poeta...
Grande Gaspa, 4 mesi circa, passeranno in un lampo, lo sai, ma meglio non pensarci.
A presto

Guglie

11:41  
Anonymous Anonyme said...

Ciao Giò, bbbrrrrrrrrrrrr questo post mi ha fatto venire i brividi! Sarà che mi ci sono ritrovata, seppur io abbia vissuto un'esperienza, purtroppo, molto piu' breve della tua.
Ma le emozioni sono quelle, tempo a parte.
A presto, e non ci pensare davvero, o almeno cerca di non.
Un abbraccio dalla Frency bisboccia

12:26  
Anonymous Rufus in fabula said...

Gaspa, davvero. E' brutto quel saluto che può essere per sempre. Quando ci si sente inadeguati a un evento senza appello. Quando l'ultimo sguardo e l'ultima parola escono sempre così normali, come mille altre.

13:29  
Anonymous andrea said...

nn temere, io cedevo di morire ma son sopravvissuto!! e poi, incredibile ma vero, ci si rivede prima di quel che si pensi.. dal mio ritorno io ho gia rivisto annelau, marine, zsòfìa, dominik, nathan, tom, imke, gabrielle, joe e alan. e nn c'è nulla di meglio che conoscere i loro amici, visiatre i loro paesi, uscire nei posti che mi avevano descritto così a lungo.. e sembra nn ci sia mai stato distacco.. nonostante il tempo e lo spazio. take care e nn preocc del futuro. andrea

22:53  
Anonymous Anonyme said...

Il primo agosto farà caldo anche a Riomaggiore e dopo un pomeriggio passato tra la Fossola e il Piazzale aspetteremo la sera per fare la nostra solita bisboccia. QUESTA VOLTA CON UN MOTIVO IN PIU'!
Non puoi immaginare neppure lontanamente com'è cambiato Rio e come siamo cambiati noi...Forse non riuscirai a realizzarlo subito, impegnato tra vino e insulti gratuiti...Poi comincerai a raccontarci tutto quello che hai combinato in quest'anno , perchè siamo avidi di ogni piccolo dettaglio.
Finalmente , come ogni anno , arriverà Volastra a scandire i nostri ritmi biologici e tutti noi riacquisteremo parametri vitali più o meno normali...certo tu con un bel pò di esperienza alle spalle ma pur sempre una boccia di vino in mano!

Per ora goditela...almeno fino al 30 luglio!

A (quasi) presto
Mara

01:29  
Anonymous Martina said...

Good for people to know.

05:03  

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