lundi, mai 07, 2007



La "festa" della Destra

Ha vinto. E ha vinto nettamente. Ha tutto il diritto di far "festa" con la sua gente, quei francesi in giacca, camicia e cravatta che con passione lo hanno votato.
Peccato che non abbiano nemmeno una vaga idea di cosa sia una Festa!

Place de la Concorde, domenica 6 maggio 2007. Ore 22:00, circa.

Per la prima volta in vita mia vado a una "festa" di Destra, voglio vedere cosa succede, cosa combinano quei giovincelli tutti belli, puliti, ordinati e pettinati.
La prima impressione è strana: un cerchio di ragazzi e ragazze ben vestiti in piedi sul bordo della fontana, nessuno si azzarda a tastare l'acqua. Sostengono fra le mani cartelli come "Les jeunes avec Sarkozy" e "Les étudiants avec Sarkozy".

Mi avvicino verso il palco attraversando una nutrita folla di tricolori francesi sventolanti. Un tizio esaltato annuncia l'arrivo di una pseudo-super-star musicale che dovrebbe scatenare l'inferno. Si presenta un improbabile piacione francese sui quaranta che sfodera un pezzo a metà fra pop adolescenziale e disco anni '90. I più audaci fra i manifestanti abbozzano un battere di mani a ritmo di musica (musica? quale musica?, ndr) seguito da irregolari ululati stile pubblico registrato nei telefilm.

Si susseguono cantanti uno più ridicolo dell'altro nell'attesa che arrivi lui, Nicolas, come lo chiamano i suoi elettori. Sono sconcertato: dov'è l'entusiasmo? perchè vi ostinate a mantenere questa compostezza snervante? Cazzo! avete vinto, lasciatevi andare per una volta, no? Niente da fare...

Eccolo, il vostro idolo Nicolas! Prende possesso della scena. Tanti ringraziamenti agli elettori e una grande promessa: d'oggi in poi una Francia nuova, fianco a fianco degli Stati Uniti d'America! Ovazione generale.
Parte l'Inno Nazionale, la Marsigliese. Viene fuori l'orgoglio della piazza, cantano proprio tutti. E' un canto tanto impetuoso quanto preoccupante per l'avvenire di una Francia che ha scelto la Destra e le sue "feste".

Dimenticandosi che la Festa è di Sinistra.

Sipario...

5 Comments:

Anonymous Anonyme said...

peccato, davvero peccato. speravo vincesse la tipa. al potere devono esserci le donne, sono piu' pratiche, si concentrano meglio sugli obiettivi e sono piu' ambiziose, non importa se di sinistra o di destra di questi tempi. tempi in cui queste due parole non significano quasi piu' nulla.

11:43  
Anonymous Anonyme said...

ah, sono il metal.

11:44  
Anonymous M said...

Un pò ci si era creduto...la cosa più agghiacciante sono i toni filo americani.Non sò perchè ma avevo sperato che fosse proprio quello a farlo perdere.Sarà stato il buon centrista a mandare a gambe all'aria le nostre disinteressate (ma nemmeno tanto) speranze?
La verità è che i grigi,quelli che nn è mai nero o bianco, ma sempre grigio che così son felici tutti,contano.Anche da queste parti.

15:32  
Anonymous Anonyme said...

grande Gaspa, la festa è di sinistra come hai detto tu... la festa, e molte altre cose... pur non sapendo molto di politica più che le bandiere e i simboli sono il mio carattere e i miei ideali a dirigermi verso una delle due direzioni. Se è vero che destra e sinistra non significano più niente allora bisogna cercare dentro e istintivamente sapere quale braccio turare su.

Guglie

20:55  
Anonymous Anonyme said...

Oppure la festa è come quella di quando l' Italia ha vinto i mondiali: era piazza De Ferrari allora a dare l' esmpio di festa con la F maiuscola e forse anche tutte le altre lettere...
Gas

11:47  

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